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St John's Wood: benvenuto nel quartiere che Londra tiene per sé

  • Immagine del redattore: Caterina Amato
    Caterina Amato
  • 13 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

C'è un quartiere a nord-ovest del centro che la maggior parte dei turisti attraversa in taxi senza neanche guardare fuori dal finestrino. Eppure nasconde una delle storie più strane della città, e alcune delle sue strade più belle.


Si chiama St John's Wood. E no, non è sul tuo itinerario standard.


Prima, il nome


Tutto comincia con un bosco e con dei cavalieri.


Nel Medioevo questa zona era parte della grande Foresta del Middlesex: alberi, fango, silenzio. Poi arrivano i Cavalieri Templari, che usano queste terre come proprietà agricola.


Nel 1312 l'ordine viene soppresso e le terre passano ai Cavalieri di San Giovanni, con sede a Clerkenwell. Il bosco dentro i loro possedimenti comincia a essere chiamato "il bosco di San Giovanni." St John's Wood, appunto.


Secoli dopo, nel 1732, un mercante di Londra di nome Henry Samuel Eyre compra circa 500 acri di terreno. La sua famiglia svilupperà l'area nell'Ottocento, trasformando boschi e campi in uno dei quartieri residenziali più eleganti della città.


Un quartiere che ha rivoluzionato Londra


St John's Wood non è solo bello. È stato uno dei primi quartieri londinesi a costruire ville isolate con giardino invece dei soliti palazzi a schiera addossati l'uno all'altro. Una rivoluzione urbanistica, nel 1800. Il concetto di "casa con giardino" come status symbol nasce qui, più o meno.


Oggi quelle ville originali sono quasi tutte sparite, sostituite da appartamenti di lusso, ma l'atmosfera è rimasta. Strade alberate, silenzio inaspettato, nessuna folla. A dieci minuti da Baker Street sembra di essere in un'altra città.



Abbey Road. Sì, proprio quella...road.


Non si può parlare di St John's Wood senza nominarla.


Al numero 3 di Abbey Road c'è lo studio dove i Beatles hanno registrato quasi tutta la loro discografia. La copertina dell'album Abbey Road (i quattro che attraversano le strisce pedonali) è stata fotografata proprio qui, nel 1969.


Le strisce pedonali esistono ancora. Ogni giorno decine di persone si mettono in fila per attraversarle come i Beatles, mentre i tassisti londinesi le insultano in modo creativo. È assolutamente ridicolo e assolutamente necessario farlo almeno una volta.


Lord's Cricket Ground


Se Abbey Road è il tempio della musica, Lord's è il tempio del cricket. Ed è qui, a St John's Wood.


Per capire quanto sia importante: il cricket non si gioca a Lord's. Il cricket esiste a Lord's. È il posto dove le regole del gioco sono state codificate, dove il Marylebone Cricket Club ha sede dal 1787.


Anche se non sei un appassionato di cricket, varrebbe la pena entrare solo per vedere le Ashes, il trofeo conteso tra Inghilterra e Australia dal 1882. La storia che ci sta dietro ha fatto piangere un'intera nazione.


Vivere il quartiere


La High Street di St John's Wood è una di quelle vie che sembrano fatte apposta per una mattina di sabato senza fretta.

Negozi indipendenti, qualche boutique, caffetterie dove la gente sta seduta a leggere il giornale come se avessero tutto il tempo del mondo, e probabilmente ce l'hanno.


Per mangiare, la zona ha una concentrazione di ristoranti sorprendente per un quartiere così residenziale. L'eredità ebraica del quartiere si sente ancora: ottime deli, pasticcerie, posti dove il bagel non è una moda ma una tradizione.



Gli abitanti illustri


Keith Richards ha vissuto in Carlton Hill negli anni Sessanta. In quella casa ha scritto "(I Can't Get No) Satisfaction", una delle canzoni più famose della storia del rock nata in una strada tranquilla di un quartiere tranquillo.

Sir Paul McCartney vive qui dal 1965 e non se n'è mai andato.

Marie Tussaud, sì, quella del museo delle cere, abitava al 24 di Wellington Road.

Anche i personaggi di fantasia hanno scelto bene: Irene Adler, la donna che mette in scacco Sherlock Holmes nel racconto "Uno scandalo in Boemia" di Conan Doyle, ha la sua casa immaginaria in Serpentine Avenue.

Ah, dimenticavo: Harry Styles abita qui. Io l'ho incontrato per strada. E fotografato.



Perché andarci

Non ci sono grandi musei, non ci sono attrazioni da crociera, c'è una delle zone più eleganti e silenziose di Londra, una storia stratificata che parte dai Cavalieri Templari e arriva ai Beatles, e quella sensazione rara di camminare in una città che non sta cercando di venderti niente.


Vieni di mattina. Attraversa le strisce di Abbey Road, poi siediti in un caffè in High Street. Infine, cammina verso Regent's Park, che da qui si raggiunge in dieci minuti a piedi.


Non male per un posto che non è su nessun itinerario standard.

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